Si ritorna a scuola! Stampa
Scritto da Adriana Cantisani   

Si ritorna a scuola-adriana cantisani

Tommy ed Alex, Lago di Garda, 2006

Fra poco inizia la scuola e con essa ci saranno parecchi cambiamenti. Finite le giornate spassose di gioco spensierato, orari flessibili, “trasgressioni” notturne senza un orario fisso per andare a letto. Già i cambiamenti possono essere faticosi per noi adulti, immaginiamo per un bambino! Non è sempre facile mantenere la calma (specie quando i bambini non sono sereni e calmi) però con qualche accorgimento il back-to-school non sarà stressante più di tanto:

  1. Ricordiamo che gli adulti siamo noi e proprio perché siamo adulti, siamo in grado di regolare le nostre emozioni e i nostri comportamenti. Un comportamento stressato trasmetterà stress.
  2. Non cerchiamo la perfezione in tutto.
  3. Stabiliamo la nuova routine ed informiamo i bambini a riguardo. E’ più facile per loro la transizione quando gli eventi sono aspettati e non sono sorprese.
  4. I bambini fanno le cose più lentamente, lo sappiamo. Puntiamo quindi la sveglia 20 minuti prima di quanto lo avremo fatto. E’ meglio dormire qualche minuto in meno che iniziare la giornata stressati correndo ed urlando ai bambini che “siamo in ritardo” (magari anche con gli occhi fuori dalla testa e la bava alla bocca.)
  5. Prendiamoci 20 minuti per noi. Davvero. Non per stirare o per pulire. Per noi. Per rilassarci facendo quello che ci rilassa di più. Può essere la lettura di un libro, una camminata da soli, esercizi posturali sdraiati per terra in tranquillità, o rilassarci a occhi chiusi godendo gli ultimi raggi del sole estivo. Poter liberare la mente dagli obblighi aiuta ad affrontare la vita con un sorriso. (Non si accettano pernacchie, parlo sul serio!)
  6. Ricordiamo che la vita è fatta da priorità. Non riusciremo a fare tutto quello che ci proponiamo di fare tutti i giorni. Lo sappiamo già. Prima di spegnere la luce ogni sera, quindi, rimettiamo in ordine le cose da fare il giorno successivo e concentriamoci su quelle più importanti.
  7. Non navighiamo su Facebook o Instagram quando ci sentiamo provati nel nostro ruolo da genitore. Ricordiamo che nessuno pubblica le foto della propria famiglia durante un momento di crisi, pianti e urla. Quelle famigliole perfettine che vediamo nel nostro feed non esistono perché la perfezione non esiste. (Per fortuna.)

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