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Black and White PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriana Cantisani   
Venerdì 09 Settembre 2016 20:42

“The ink is black, the page is white. Together we learn to read and write...” 

Erano le prime strofe della canzone Black and White dei Three Dog Night. Nel settembre 1972, arriva prima in classifica e proprio quel mese io iniziavo la scuola per la prima volta. La sentivo tutte le mattine in macchina mentre la mamma mi portava alla Cantara Street School di Northridge. Credevo fosse scritta per tutti i bambini che iniziavano il kindergarten, come me. “L’inchiostro è nero, la pagina è bianca. Insieme impariamo a leggere e a scrivere.” Ci ho messo due anni ma alla fine imparai a leggere e a scrivere.

compito

Quella canzone non era scritta per noi bambini. Era stata scritta nel 1954 da due cantautori folk, David A. Arkin e Earl Robinson, per celebrare la decisione della Corte Suprema di abolire la segregazione razziale nelle scuole pubbliche. Perché per quanto mi possa sembrare assurdo, meno di vent’anni prima i bambini neri non potevano frequentare la scuola insieme ai bambini bianchi.

first day of desegregation in fort meyer elementary school september 8 1954

La foto è intitolata "Primo giorno di desegregazione alla Fort Meyer Elementary School, 8 settembre 1954"

Io avevo due compagni neri e sinceramente non so che ricordo del mio primo giorno di scuola potrei avere se non ci fosse stato uno di loro, Freddy, perché è proprio di lui che mi ricordo. La maestra, Mrs Harris, (che mi sembrava vecchissima ma effettivamente avrà avuto meno di cinquant’anni) aveva organizzato una festicciola nel cortile della scuola per salutare i bambini e dare loro il benvenuto. Mi ricordo che ci tenevamo tutti per mano in un enorme girotondo: la maestra, i bambini e i genitori. Quasi tutti i maschietti quel giorno portavano la giacca e la cravatta e noi bambine un vestitino, calzini bianchi con il risvolto di pizzo, e scarpette di vernice con la fibbia. Avevamo solo 5 anni! Sembravamo un esercito di nani.

Freddy indossava un completo rosso mattone con una camicia gialla. Portava degli stivaletti marroni, color caramello. Al momento di salutare i genitori perché si entrava in classe si mise a piangere disperatamente. Si aggrappava alla gamba della mamma e non voleva venire via. La maestra lo accarezzava e gli prometteva che avremo fatto tanti giochi quel giorno. Si era chinata di fianco a lui per poter guardarlo mentre gli parlava e Freddy, preso dalla sua crisi, le vomitò addosso.  

Ricordo la mamma di Freddy, mortificata, più preoccupata per la maestra che per il figlio. Ricordo la mia mamma che di scatto mi prese il viso e mi promise che sarebbe andato tutto bene e che sarebbe tornata appena dopo il pranzo. Ricordo Mrs Harris che si puliva il viso con un fazzoletto di stoffa. Ricordo Freddy che non smetteva di piangere. Ricordo aver pensato che Freddy aveva mangiato del burro d’arachide per colazione perché il suo vomito era dello stesso colore della sua scarpa.  

boots

Il primo giorno di scuola passò in fretta, almeno per me. Non sono tanto sicura per Freddy. Abbiamo costruito con i mattoni di legno e giocato con la sabbia nella sandbox fuori. Abbiamo letto dai libricini gialli. Ricordo che uno si chiamava “I Am Matt”. Abbiamo fatto il riposino sui tappetini blu. Ho fatto una nuova amica ed ho imparato un colore nuovo.

magenta

Non so se tutte queste cose le ho fatte il primo giorno di scuola o durante il resto dell’anno. Una cosa è certa: del primo giorno di scuola ricordo Freddy ed il suo lungo vomito. Da genitori vogliamo che il primo giorno di scuola dei nostri figli sia memorabile per loro. Scattiamo foto, prepariamo una bella torta, compriamo lo zainetto dell’ultimo cartone animato, ci carichiamo di “potenziali ricordi” che servono veramente solo a noi. Non bisogna scordare che ad ogni bambino la vita regalerà una “perla” da ricordare che non necessariamente sarà quella che sceglieremo per loro. Mia madre non avrebbe voluto che il ricordo del mio primo giorno di scuola fosse il vomito di Freddy eppure lo è stato. La mamma di Freddy sicuramente aveva altre aspettative per suo figlio ma grazie a lui ho imparato una lezione importante: il primo distacco di un figlio dal suo genitore porta un’emozione forte, fortissima. Ho imparato che anche i miei figli avrebbero potuto vomitare, quindi era meglio munirmi di fazzolettini di carta e di tanto amore e tanta pazienza.

Grazie, Freddy, per avermi avvertito. Se sono stata una madre attenta alle emozioni dei miei figli è stato grazie anche a te. Evviva le classi non segregate, evviva Freddy, evviva la canzone Black and White!  

Ironia della sorte che la foto di classe fosse proprio black and white:

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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Settembre 2016 19:50