Santi o demoni? PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriana Cantisani   
Domenica 30 Ottobre 2016 15:15

Fra qualche giorno sarà il mio compleanno e come tutti gli anni non andrò a lavorare. Infatti, nessun italiano ci andrà perché ho avuto la fortuna –almeno lavorativamente parlando- di nascere in un giorno di festa nazionale: il giorno di Tutti i Santi o, come si dice in inglese, All Hallows’ Day.

Quando vivevo negli Stati Uniti, il giorno del mio compleanno non era festa nazionale ma era comunque un periodo di grandi festeggiamenti. Era il giorno successivo a Halloween!

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Si andava a scuola in maschera, le maestre erano in maschera, tutti erano in maschera, dai funzionari di banca alle infermiere negli ospedali alle cameriere nei ristoranti. Gli americani non sono grandi festeggiatori del carnevale (tranne che in alcuni posti, come, ad esempio, New Orleans dove l’influenza francese si fa sentire) ma amano travestirsi a Halloween (e non solo da streghe ma anche da clown, supereroi e principesse.) Eccomi qua nel 1987 vestita da sguattera:

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Io ho sempre adorato questa festa e l’aspetto tutti gli anni. L’anno scorso ho postato sulla mia pagina Facebook un post con l’immagine di una zucca intagliata ed un augurio per un “Buon Halloween!” Purtroppo, e con mia grande sorpresa, non è stato gradito proprio da tutti. Qualcuno ha scritto che Halloween era una festa satanista. Tanti altri hanno espresso la loro disapprovazione nel celebrare una festa americana che consideravano stupida, consumistica e che venera la morte.

Sono rimasta scioccata. In nessun momento avrei voluto offendere qualcuno. Capisco e rispetto il fatto che possa non piacere adottare usanze straniere, ma ci tenevo a spiegare un po’ le origini di questa festa e specialmente chiarire che Halloween non ha nulla a che vedere con il diavolo, il male, e l’occulto.

Sapevate che Halloween non è una festa americana? Ha origini celtiche e divenne popolare negli USA solo dopo il 1900, con l’arrivo dei tanti immigranti irlandesi e scozzesi. Il nome celtico era Samhain (pronunciato Sah-win) e segnava l’inizio del periodo più buio e freddo dell’anno e la fine del raccolto, il periodo della morte e dalla quiete della natura.

Allo stesso tempo, gli antichi romani festeggiavano un giorno simile: la festa in onore di Pomona, dove si salutava la fine del periodo agricolo e si ringraziava la terra per i doni ricevuti. Con la conquista della Gallia, Cesare unì le due feste e si festeggiava tra la fine del mese di ottobre e i primi giorni di novembre. Solo in seguito i festeggiamenti caddero in un solo giorno, tra la notte del 31 ottobre e il primo novembre.

Era la notte delle calende d’inverno ed era il momento di maggior contatto tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Con l’arrivo del cristianesimo, la festa si arricchì di un ulteriore significato- uno spirituale e religioso per commemorare il mondo dell’aldilà. Papa Bonifacio IV, nel VII secolo, cambiò la festa pagana in festa cristiana ma siccome il popolo era ancora molto legato alle antiche tradizioni, non fu possibile eliminare del tutto le tracce di paganesimo e così si optò per spostare la festa religiosa, chiamata la Festa di Tutti i Santi (o Ognissanti) a maggio.

Questo calendario durò solo circa 200 anni e qualche papa più tardi (precisamente sotto Papa Gregorio IV), ancora con la speranza di eliminare ogni traccia pagana, spostò la Festa di Tutti i Santi al giorno dopo le calende d’inverno, ovvero al 1° novembre. Ma anche questo non bastò, così la chiesa introdusse nel X secolo ancora un’altra festa, quella dedicata ai morti, il 2 novembre.

Durante i festeggiamenti, la gente indossava maschere da angeli e diavoli e, come nella tradizione celtica, accendevano grandi fuochi. Nel 1475 la festività di Ognissanti divenne obbligatoria in tutta la Chiesa ma il culto pagano è sempre sopravvissuto nella cultura dei popoli europei fino ad oggi. Infatti la notte delle calende d’inverno dell’antica cultura celtica viene rievocata, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, nella notte di Halloween il cui significato è proprio vigilia di Ognissanti o di Tutti i Santi.

Tutti i Santi = All Hallows

vigilia = even (inglese arcaico… oggi si direbbe “eve”)

La parola Halloween nasce quindi da All Hallows’ Even che era pronunciato “All Hallow E’en” e non ha niente a che vedere con il diavolo. (Tutta la storia la puoi leggeri qui.)

La morte è una naturale conseguenza della vita ed i popoli antichi non solo lo sapevano ma lo accettavano molto meglio di quanto non facciamo noi oggi. Non so se vi è mai capitato di andare in Messico per il Dia de los Muertos (il giorno dei morti). Nei cimiteri è fiesta!

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Musica, cibo e balli intorno alle tombe dei famigliari e degli amici scomparsi. Si celebra il loro ricordo e si festeggia che siano passati a quello che molti messicani (essendo molto credenti) pensano sia un mondo migliore. Nel giorno dei morti, nei cimiteri italiani, si vedono solo persone silenziose e sobrie, che portano fiori alle tombe. Niente dimostrazioni palesi di allegria, che, al contrario potrebbe sembrare proprio una mancanza di rispetto.

Sono migliori le tradizioni messicane? Quelle italiane? Non credo che lo siano né le une né le altre. Sono solo modi diversi di vivere un evento. Quanti film americani o inglesi avete visto dove dopo un funerale si fa un ricevimento (che il più delle volte finisce in una mezza festa?) Beh, non è una scelta cinematografica, è proprio così. Si festeggia il defunto e si brinda a lui o a lei (spesso si brinda un po’ troppo!) Mi viene in mente il fantastico film Funeral Party!

Se non vi piaceva Halloween prima di leggere questo mio post, spero di essere riuscita a farvi cambiare idea!

Quindi fra qualche giorno festeggerò il mio compleanno. E festeggerò mio padre, che è morto. Festeggerò mia cognata, che è morta. Festeggerò il mio amico A, di cui ho scritto nell’ultimo post, che è morto pure lui. Se esistono i fantasmi (non credo) e vogliono sedersi a tavola con me, ben vengano! Magari! Pensa che bello sarebbe avere ancora intorno le persone che abbiamo amato!

Ma so che non ci saranno e quindi li ricorderò con un sorriso e con un’alzata del mio calice.

Buon compleanno a me, quindi, e buon Halloween a tutti e che i vostri morti possano per sempre vivere nel vostro cuore e nel vostro ricordo… perché così potranno veramente vivere per sempre.

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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Ottobre 2017 08:36