La lettura ai bambini PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriana Cantisani   
Mercoledì 17 Giugno 2015 00:00

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A quasi tutti i bambini piace leggere un libro, o meglio piace ciò che rappresenta quel momento di lettura: le coccole con chi legge, la ripetizione di suoni, parole e frasi preferite e per i più grandicelli mettiamo anche il ritardare il momento di spegnere la luce. I libri, però, non vanno tutti letti nello stesso modo e a volte, lo stesso libro non va nemmeno letto nella stessa maniera. Dipende dalla materia prima: il bambino o la bambina che hai davanti.

Ecco alcuni consigli per far sì che questo momento diventi uno dei più belli della giornata:

Fino ai 18 mesi circa:
Preparati a leggere solo poche pagine alla volta. I piccolissimi hanno uno span di attenzione molto basso, non insistere se tuo figlio o tua figlia ha perso interesse e soprattutto non sentirti sconfitta. Tu non c’entri affatto. Scegli libri cartonati e di grandi dimensioni che contengano disegni o foto di oggetti conosciuti. A questa età il bambino ancora fa fatica a riconoscere un oggetto bidimensionale, come un disegno, quindi offri a tuo figlio gli oggetti che si trovano sulla pagina. Ad esempio, il libro tratta le avventure di un orsetto? Tieni un orsetto con voi in modo che possa giocarci mentre tu leggi. Questo lo aiuterà a collegare la parola “orsetto” con il disegno e a sua volta con il vero orsetto che ha tra le mani. Altri libri ottimi a questa età sono i libri tattili che con le loro pagine morbide, lisce, ruvide, ecc. stimolano la naturale curiosità del bambino di esplorare. Non dimenticarti le coccole! Aiuteranno tuo figlio a sentirsi felice, amato e sicuro.

Dai 18-36 mesi
A questa età piace tanto la ripetizione. Ti basteranno pochi libri quindi sceglili di qualità. Piace anche la ripetizione delle frasi quindi via libera alle filastrocche o comunque a delle letture che abbiano un ritmo marcato. Coinvolgi tuo figlio facendogli girare le pagine. Chiedigli di raccontarti le immagini del libro o quello che succederà. Ricorda che leggere la storia della buona notte non lo stai facendo per impersonare la brava mamma o il bravo papà. Un libro letto di fretta e senza voglia non serve a nulla. Se proprio devi sistemare la cucina e non lo puoi fare dopo, optate per un bel massaggino o una grattatina di schiena. E’ sempre meglio dare la buona notte dopo un’abbracciatona sentita che un “e vissero tutti felici e contenti… Finito!” Quando leggi, ricordati di usare diverse voci per i diversi personaggi e modifica il tuo tono per esprimere le diverse emozioni o imitare le azioni della storia. E più importante di tutto: lascia che sia tuo figlio o tua figlia a scegliere il libro che vuole leggere. Come ho detto prima, amano la ripetizione quindi prendi il tuo “Ancora??” esasperato e buttalo via.

Dai tre anni in poi
Il tuo bambino o la tua bambina ha probabilmente preso confidenza nel parlare e che tu ci creda o meno si sta già preparando a leggere. Incoraggialo a seguire con il ditino man mano leggi la storia. Fallo ripetere insieme a te alcune frasi “importanti” o “chiavi” della storia. Altre volte, incoraggialo a finire la frase. Una volta letta la storia, parlatene insieme su quale personaggio è piaciuto di più e perché. Provate a cambiare la storia, aggiungendo personaggi che nascono dalla sua immaginazione o provando a cambiare il finale. Aiuta a consolidare nuovi concetti ed interiorizzare la storia con qualche attività creativa da fare il giorno dopo che descrive la storia o uno dei suoi personaggi: un disegno, un pupazzo fatto con un vecchio calzino, una maschera fatta con un piatto di carta… Le possibilità sono tante e sicuramente in rete troverai un sacco di idee ma non sottovalutare le idee di tuo figlio o di tua figlia. In fondo sono i bambini di oggi che scriveranno i libri di domani (o programmeranno in rete!)

Buona lettura e soprattutto ti auguro tante buone coccole, sorrisi, risate e, perché no? Anche qualche lacrimuccia (non tutte le storie fanno sempre ridere). Una storia è soltanto un trampolino, un punto di partenza, per esplorare le nostre idee, le nostre paure, le nostre domande alla vita. Condividi sempre, parla con tuo figlio ma soprattutto ascoltalo, anche quando sarà più grande e forse non ti piacerà quello che ha da dire o quello che pensa. Non giudicare, ascolta e basta. Fai capire che ci sarai sempre per ascoltare.

E prima di spegnere la luce, datti una pacca sulla spalla. Hai fatto una cosa importantissima. Buona ninna!

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Ultimo aggiornamento Sabato 24 Dicembre 2016 10:58
 

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creatrice di metodi didattici per insegnare l'inglese ai bambini, family coach, scrittrice, personaggio televisivo

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