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Mamma, Papà, leggete con me PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriana Cantisani   
Venerdì 31 Luglio 2015 00:00

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Poter anticipare quale parola verrà usata in una frase è fondamentale quando si impara a leggere.  Per poterlo fare però è necessaria una buona padronanza dei vocaboli. Se venisse a mancare, un bambino potrebbe perdere la motivazione di continuare a leggere, cosa che non lo aiuterebbe di certo ad imparare nuove parole. Se ci accorgiamo che un bambino non ama leggere, ci sono due esercizi che possiamo fare insieme a lui per aiutarlo a prendere confidenza con la lettura ed acquisire la padronanza dei vocaboli: ripetere e leggere in coppia.

Ripetere
Potrebbe sembrare la scoperta dell’acqua calda ma funziona. Basta scegliere un brano semplice, meglio se il bambino lo conosce già, e farglielo leggere più volte perché possa acquisire confidenza prima di passare ad un brano più impegnativo. E’ importante che il brano non sia troppo lungo ma nemmeno troppo corto. L’esercizio è sulla lettura e se un brano è troppo corto potrebbe impararlo a memoria. Fa della lettura un gioco ed incoraggia tuo figlio ad usare diverse voci e/o diverse emozioni (ad esempio, quello del leone feroce, il cagnolino triste o il gattone coccolone). Giocate anche con i diversi toni: forte, basso, appena sussurrato. Evita, di giocare con le velocità (leggere lentamente, leggere velocemente) perché seppur divertente per alcuni, per un bambino con delle difficoltà di lettura il gioco perderebbe tutto il suo fascino diventando invece frustrante.

Leggere in coppia
Anche i bambini e i ragazzini dislessici trovano beneficio da questo esercizio. Si tratta di leggere un brano ad alta voce insieme al bambino. (Se si lavora con più bambini insieme si può leggere in coro. ) Trovate il vostro ritmo e se quello del bambino è più lento, adattatevi al suo sino a quando si sentirà sicuro di proseguire da solo, semplicemente rimani con lui in silenzio ad ascoltare. Lo tranquillizzerà sapere che sei al suo fianco pronto/a ad intervenire se si troverà in difficoltà. La chiave anche qui è iniziare con brani semplici e conosciuti.

La padronanza nella lettura, come in tutto quello che si impara, richiede tempo e pazienza. E’ inutile e dannoso fare paragoni con altri bambini. Ognuno impara al proprio ritmo e con le proprie modalità. L’atteggiamento vincente è quello di individuare il livello di partenza del bambino ed avanzare a piccoli passi. Se corriamo, non arriveremo prima ma rischieremo di inciamparci lungo la strada, provocando solo frustrazione ed imbarazzo, annullando i nostri sforzi e pregiudicando il suo futuro interesse per i libri e l’apprendimento in generale.

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