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Affrontare l'adolescenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriana Cantisani   
Mercoledì 01 Luglio 2015 00:00

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I bambini crescono e in fretta. Verso la seconda media inizi a notare che non sei più l’ancora di salvezza di tuo figlio. Non sei più la persona con cui si confida quando è triste o dispiaciuto. I vecchi metodi educativi sembrano non funzionare. Alcuni ti sembrano addirittura insensati. Inizi a sentirti sempre più inadeguato come genitore e i tempi delle notti in bianco e dei capricci ti mancano da morire. Che facile che era allora! Bene, tuo figlio sta crescendo ed è arrivato il momento di farlo anche tu.

Non disperare però, quell’alieno che hai davanti è sempre tuo figlio, anche quando sbatte le porte e tiene il muso.  L’hai cresciuto fin’ora quindi non temere, sarai in grado di continuare a farlo. Sicuramente ti metterà alla prova e sicuramente ti sentirai vacillare ma non mollare! Evita questi errori comuni che si fanno con gli adolescenti e andrà benissimo!

Errore #1: Leggere troppi manuali
Nonostante il grande pubblico mi conosca come Tata Adriana di Sos Tata, non amo dare troppe regole. Infatti, chiedo sempre a chi mi incontra per lavoro di ricordare che le regole che do alle famiglie sono pensati appositamente per quella famiglia, in quel determinato momento del loro percorso e non sono per forza generali per tutti. Credo fermamente che ogni famiglia sia piena di risorse proprie per affrontare qualsiasi difficoltà e non sempre le stesse strategie vanno bene per tutti. Specie con gli adolescenti, i genitori si sentono spaesati e cercano la “soluzione” sui libri e manuali su come crescere i bambini, lasciando da parte il proprio istinto (che certamente ogni tanto può farci sbagliare) e la propria testa. Il problema, a mio avviso, è che il più delle volte il modello che presentano questi libri non assomiglia al nostro e questo ci manda ancora più in tilt, con più ansie e meno fiducia nelle nostre capacità con i figli. Non voglio dire assolutamente che non servano a nulla o che facciano male. Leggili ma non permettere che dettino legge in casa vostra. Usali per ottenere qualche spunto che ti possa aiutare a mettere il comportamento di tuo figlio in prospettiva poi mettili via. Piuttosto, parlate insieme genitori e figli, sugli argomenti che ritenete importanti e insieme ai ragazzi trovate le vostre regole. Vedrai che se loro hanno voce in capitolo saranno più disposti a rispettarli. (Preparati perché sicuramente non saranno al 100% quello che avreste deciso come genitori, ma un buon 70% è un grande passo avanti.)

Error #2: Aspettarti il peggio
Tutti parlano di quanto difficile sia un adolescente (e ne so qualcosa visto che ne sto crescendo due!) Mi piace pensare, però, che non è difficile l’adolescente ma l’adolescenza. Pensare che l’adolescente sia difficile mi mette in una situazione di arresa: mi arrendo al fatto che diventerà irriconoscibile (come dicono tutti), imprevedibile (come dicono tutti), scontroso (come dicono tutti) e non ce la metterò mai abbastanza per ascoltarlo e provare a capirlo. Focalizzati invece sui suoi interessi anche se non li capisci. Potrebbe aprire una nuova via di comunicazione con tuo figlio e potresti imparare qualcosa di te.

Errore #3: Ingigantire i problemi
Probabilmente non ti piace come si veste tuo figlio, il gergo che usa, la musica che ascolta, il volume a cui la ascolta o come vuol pettinarsi. Prima di lamentarti però fa un passo indietro e guarda bene la scena che hai davanti. Se queste scelte non lo mettono in pericolo, lascia stare. Permettigli di prendere le proprie decisioni. Avranno sempre delle conseguenze, alcune buone e alcune no, ed è giusto che le conosca in prima persona. Molti genitori vorrebbero evitare un fallimento, un dolore o un dispiacere per il proprio figlio ma non credo si faccia loro un bene. Proteggendo troppo i figli non si permette loro di rischiare e di imparare dagli errori commessi. Credo che sia importante che questi errori li commettano finché ancora sono sotto la sicurezza del nostro tetto. Permettilo, quindi, e fa sapere a tuo figlio che ci sarai sempre, in qualunque momento ne sentirò il bisogno.

Errore # 4: Sminuire le cose serie
Parliamoci chiaro. Sesso, droghe e rock & roll. C’è sempre stato e ci sarà sempre, anche se adesso forse si chiama hip hop e non più rock & roll. Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia e sperare che non facciano delle cose pericolose. Una volta ero ad una riunione di classe di mio figlio (che all’epoca era in 2a superiore) ed era presente un pannello di cinque psicologi che ci raccontavano di un percorso fatto con i ragazzi sulle dipendenze. Ricordo una mamma intervenire dicendo chiaro e tondo che lei non voleva sapere nulla. Se suo figlio si faceva le canne non voleva saperne. Basta. Ho provato un forte dispiacere- per lei che non si sentiva in grado di affrontare il problema e per suo figlio che sicuramente sa che non potrebbe mai confidarsi con lei. La signora era visibilmente turbata. Ne avrebbe sofferto tantissimo se veniva a scoprire che suo figlio fumava non perché si vergognerebbe ma perché non avrebbe saputo che cosa fare. Niente fa più paura di ciò che non conosciamo e non c’è nessun nemico peggiore di quello che non vediamo. Se sospetti che tuo figlio fumi (tabacco o altro), beva o si droghi (e sappi che ci sono tante droghe “legali” comunemente in uso tra i giovani), non chiudere gli occhi. Parlatene insieme prima che la situazione sfugga di mano e se solo pensi che lo sia già, rivolgiti ad un centro specializzato nelle dipendenze. Tieni gli occhi aperti: cambiamenti apparentemente senza motivo nel comportamento, nella cura personale, nel rendimento scolastico e nel gruppo di amici che frequenta tuo figlio potrebbero essere segnali di allarme.

Errore # 5: essere un estremista
Alcuni genitori intervengono sul comportamento del figlio al primo “sgarro”. Ogni giorno c’è una punizione e in casa c’è la guerra. Spesso questi sono genitori credono nell’autorità genitoriale, che non è autorevolezza. In casa si obbedisce ai genitori. Punto. Senza spiegazioni, senza compromessi. A volte, visto da fuori, sembra che tutto funzioni alla perfezione ma spesso i ragazzi non hanno le opportunità di scegliere, di sbagliare e di risolvere i problemi. Non hanno la possibilità di crescere, insomma.

Altri genitori sono un po’ troppo pacifisti e tranquilli. Peace and Love, brother. Si sentono genitori “amici” dei figli ed essere giusti ai loro occhi è più importante che dare limiti e regole.  Anche questo estremo non aiuta i ragazzi che hanno bisogno di una struttura chiara della vita per poter esplorare il mondo fuori. Il nostro compito da genitori è quello di trasmettere i valori ai figli, ma non con le parole bensì con le azioni. Ecco che si diventa autorevole e non autoritario.

La nostra influenza sui figli è grandissima, più grande di quanto pensi. La maggior parte degli adolescenti vorrebbe passare più tempo con i genitori e la scelta degli amici riflette i valori in cui crediamo. Non possiamo arrenderci adesso. Sicuramente non leggi più la favola della buona notte a tuo figlio ma non smettere di passare del tempo con lui. Anche se non sembra ne ha ancora tanto, ma tanto, bisogno.

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Ultimo aggiornamento Sabato 24 Dicembre 2016 13:52