Dancing Queen PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Marzo 2012 00:00

discotheque

abbaIn California bisogna avere 21 anni per ordinare una birra con la pizza. A 18 si può essere mandati in guerra. A 16 si può prendere la patente. C'è qualcosa che non quadra.

A 18 anni il mio pensiero non era concentrato sulla pace nel mondo, sulle relazioni estere degli Stati Uniti, o sui Contras nel Nicaragua. La guerra, il pensiero della guerra o comunque l'idea di dover "morire per la patria," erano lontani anni luce dalla mia realtà. 

A 18 anni io ero la Dancing Queen. Il venerdì pomeriggio era dedicato a fare mille telefonate alle amiche per sentire dove si teneva l'ultima festa o in quale discoteca potevamo provare ad entrare visto che saremo state senz'altro "carded" (vedere sotto). Non era un'impresa facile, anche perché per andare in discoteca bisognava avere 21 anni, per via degli alcolici. Si mostrava la carta di identità o la patente all'entrata e per quanto carina e simpatica tu fossi, non c'era modo di corrompere i "bouncers", anche perché le discoteche rischiavano la chiusura definitiva se si scopriva anche una sola persona dentro che avesse meno di 21 anni. Come potevamo entrare quindi? 

adrifakeidL'unica strada che avevamo era quella della "fake I.D," ovvero, la carta di identità truccata. Io non volevo falsificare il mio documento e perciò mi sono limitata a farne uno norvegese (a lato). Lascia perdere che sapevo solo qualche parola in norvegese e che la carta di identità in questione non era affatto una carta d'identità ma un modulo per fare un versamento su un conto corrente postale! (Per non parlare del "timbro" fatto con un gettone per le macchinette delle bibite…) 

Com'è possibile quindi imbrogliare gli americani? Sono tosti, i più forti del mondo, in America c'è la CIA e l'FBI, il Grande Fratello e C.S.I.! Eppure io, Tone Kjolberg (come dichiarava la mia "carta d'identità") ero riuscita ad imbrogliare più di una persona. La mia I.D. card funzionava alla grande! Riuscivo ad entrare in tutte le discoteche con una tranquillità da vera nordica e con un bagaglio lessicale che comprendeva le frasi "Ti amo,"  "Ti odio faccia da rospo," e i numeri da 1-20. Sapevo che la capitale della Norvegia era Oslo ma non avrei potuto nominare una singola cittadina periferica. Ma ci sono riuscita lo stesso. Infondo io.....................ero..................una turista................norvegese. Tone era il mio nome (pronunciato Tunne) e questa era la mia carta d'identità. (Il passaporto?  L'ho lasciato in albergo.  Non pretenderà che uno porti il passaporto in discoteca rischiando di perderlo vero? Mi fa entrare? Grazie mille, molto gentile.)  Era semplicissimo.  

Avevo 18 anni. 

Certo che fa un po' pensare… ero un genio io oppure gli americani sono proprio dei creduloni? Chissà se adesso, dopo l'11 settembre, con tutte le precauzioni anti-terrorismo che ci sono, riuscirei ad imbrogliarli? Sarei tentata di provare! Quale fosse allora la pena per possedere una fake I.D., non lo sapevo, ma adesso una veloce ricerca sul web mi rivela che la pena va da un minimo è di $250 e dalle 24-36 ore di servizio sociale ad un massimo di $1.000 e sei mesi di... galera!  In più, la sospensione della patente per un anno (e chi non ha la patente deve attendere un ulteriore anno per averla.) Per non parlare di chi viene beccato con fake I.D. e possesso di alcol!! 

La galera?? Oh no! Ero una "delinquente" quindi!  Non mi è mai capitato di rispondere "Facevo la delinquente"  alla domanda "Cosa facevi a 18 anni?" Eppure, se i fatti stanno così, apparentemente lo ero. 

alexnewbornMio figlio Alessandro oggi compie 17 anni (nella foto aveva 3 ore di vita invece!). E' ancora gestibile, diciamo. So dove va, a che ora torna, con chi gira.  Sono anche fortunata che ha la testa sulle spalle e che anche il suo cerchio di amici è buono. Sport, ragazze, facebook, studio (il giusto), feste, pomeriggi al centro commerciale e serate al cinema o in pizzeria, la partita la domenica, gli allenamenti durante la settimana, le ragazze: roba di ordinaria amministrazione, da normale teenager. Ma anch'io ero una normalissima teenager e allora mi chiedo: mio figlio, potrebbe essere anche lui in qualche modo un "delinquente"? I ragazzi di oggi fanno qualcosa che pensano sia solo un po' fuori dalle righe mentre in realtà è un reato??? 

(Veramente sono passati 5 anni da quando ho scritto questo post. Oggi è un adulto a tutti gli effetti, vive e si mantiene da solo in -pensa!- proprio la Norvegia! Adesso sto rivivendo esperienze simili con mio figlio minore, Tommaso, quasi diciottenne.)

soldierSi può veramente essere considerato legalmente un adulto a 18 anni? Ricordando la mia adolescenza so che non lo ero a fatto. Ed è giusto, quindi, se non si è ancora adulti, morire per la tua bandiera? E i soldati di tutto il mondo con ancora la faccia da adolescenti? E tutte le guerre che ci sono in questo momento? E' possibile che il mondo intero sia partecipe nelle vesti di passivo spettatore all'infanticidio più socialmente accettato della storia? 

Non è un motivo sufficiente per volere la pace?

 

Un po' di slang per voi:

la parola carded viene da un verbo inventato che è "to card". In Italiano sarebbe "cartare" (da carta d'identità) e vuol dire RICHIEDERE UN DOCUMENTO.

Ascolta Dancing Queen 

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